Le preoccupazioni del presidente Andrea Olivero di fronte all’impianto complessivo dell’intervento annunciato dal governo
Manovra economica, dimenticati poveri e famiglie
«La nostra preoccupazione più grande è che alla fine di questo percorso, che si annuncia particolarmente severo e pesante, non vi sia una spinta per uscire davvero dalla crisi. I tagli da soli, senza riforme, rischiano di essere inefficaci oltre che insostenibili». Così il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero commenta l’impianto della manovra economica annunciata dal Governo per come è stato possibile conoscerla in queste ore.
«L’impressione - afferma Olivero - è che si proceda nell’ottica solo dei tagli e non degli investimenti». Con una preoccupazione in più per quanto riguarda l’impatto sui corpi intermedi dello Stato, fino a quello più vicini ai cittadini: «C’è il timore che questi tagli generalizzati, in particolare quelli alle Regioni e agli enti locali, si traducano in soppressione di servizi e aumenti di imposte che andrebbero a ricadere sulle famiglie e sui cittadini più deboli. Tanto più che la voce di poveri e famiglie sembra essere scomparsa dall’agenda dell’Esecutivo».
Il presidente delle Acli insiste sulla repentina svolta del governo e sulla necessità di un progetto condiviso di riforma: «I sacrifici si possono accettare se equamente distribuiti, se cadono cioè sulle spalle di coloro che più hanno e più hanno guadagnato in questi anni. E se insieme ai sacrifici ci sono delle riforme strategiche che permettano di guardare al futuro. Qui invece siamo passati improvvisamente dall’ottimismo ostinato dei mesi scorsi, ultime settimane comprese, al catastrofismo di queste ore, senza che ai cittadini sia stata data possibilità di capire qual è la situazione reale del Paese».
Il 5 giugno il convegno dedicato ai diritti di cittadinanza e alle nuove generazioni nella “comunità glocale”: ospite a Varese anche il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero
Se da grande sarò italiano
C’è una generazione intera che è nata in Italia, parla italiano, ma non è ancora italiana: sono i figli degli stranieri venuti nel nostro Paese, la prima “seconda generazione” alle prese con il desiderio di integrarsi e potersi dire, finalmente, italiana a tutti gli effetti. Alla questione dei diritti di cittadinanza e delle nuove generazioni nella comunità glocale è dedicato il convegno del 5 giugno “Se da grande sarò italiano”, appuntamento che anticipa l’apertura della festa “Le piazze del mondo” che si terrà il giorno successivo nel centro storico di Varese. Il convegno è in programma sabato 5 giugno alle 15.30 alle Ville Ponti. Introduce Antonio Russo, responsabile area immigrazione della presidenza nazionale Acli, intervengono Mario Marazziti della Comunità di Sant’Egidio, don Roberto Davanzo direttore di Caritas Ambrosiana, Aldo Bonomi, sociologo e direttore di Aaster. Le conclusioni sono affidate al presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero. Il tema della cittadinanza è stato anche al centro delle giornate di studio Acli di Perugia “Cittadini in-compiuti”
Il 6 giugno la grande festa nelle piazze del centro di Varese, organizzata da associazioni e comunità migranti
Cinque piazze, un mondo da scoprire
Tutto il mondo in cinque piazze del centro di Varese: le associazioni e le comunità di migranti della città e della provincia varesina promuovono domenica 6 giugno la festa “Le piazze del mondo”. La giornata vuole riproporre il clima di festa e di condivisione vissuto lo scorso anno alla manifestazione (durata una settimana) “I colori del Mondo”, ospitata nell’area ricreativa della frazione Schiranna: quest’anno gli stand con giochi, musica, pensieri e sapori saranno nel cuore della città, nelle piazze del centro storico. Cinque gli spazi previsti, ognuno dedicato ad un tema diverso: Piazza Monte Grappa è lo spazio del folklore e del colore, Piazza San Vittore ospita lo sport e gli artisti, Piazza Carducci le culture, le tradizioni e l’artigianato, Piazza Podestà ai popoli e alle associazioni migranti, Piazza San Giuseppe ai laboratori creativi. A tenere insieme le diverse iniziative ci sarà anche la biciclettata multicolore per le vie del centro.
La grande iniziativa dedicata all’integrazione e alla conoscenza tra le culture è organizzata in collaborazione con “I colori del mondo onlus” e Comune di Varese, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale e del Cesvov.
A inizio marzo una missione di fattibilità ha raggiunto il Paese africano per il progetto “Aledjo & Salute”, per la sicurezza sanitaria e l’accesso all’acqua nell’area del mercato di un villaggio
Portatori d’acqua, da Varese al Benin
Tra il 28 febbraio e il 6 marzo si è svolta la Missione di Fattibilità in Benin per il progetto “Aledjo & Salute” promosso da IPSIA Varese, l’Organizzazione Non Governativa delle Acli, che prevede la costruzione di quattro unità igieniche e di alcuni punti d’accesso all’acqua potabile nell’area mercatale del villaggio di Aledjo.
Obiettivi della missione: firmare dei protocolli d’intesa con le autorità locali, verificare la fattibilità tecnica del progetto e valutarne l’utilità, nonché la sostenibilità ambientale e temporale.
Protagonisti di questa “spedizione” l’architetto Maria Cristina Collini, referente tecnico del progetto, Filippo Cardaci, membro di Ipsia Varese, e Tchani Amissou, ragazzo beninese originario di Aledjo ma che ormai risiede in provincia di Varese da circa 10 anni, primo promotore del progetto, nonché intermediario per i contatti con le comunità locali.
In generale, la missione si è svolta senza particolari ostacoli e i tempi, seppur ristretti, sono stati sufficienti al raggiungimento degli obiettivi preposti. Si è rilevata l’effettiva necessità dei bagni pubblici in quanto il mercato è altamente frequentato. Durante la missione si è potuto inoltre costatare la presenza di ulteriori servizi igienici già esistenti ma fuori uso. Si sta così attentamene valutando se, durante la realizzazione del progetto, effettuare dei lavori di manutenzione per renderli nuovamente agibili. Si è potuta verificare la presenza in loco delle competenze tecniche per la realizzazione dell’opera. Infine, per quanto riguarda invece la sostenibilità del progetto, sia tecnica che economica, è assolutamente necessaria una manutenzione futura, anche se per ora non prevista dal progetto.
Il progetto “Aledjo e Salute” è stato presentato il 30 Aprile 2010 alla sede delle Acli di Gallarate in Via Agnelli 33, con la partecipazione dei ragazzi che hanno partecipato alla missione di fattibilità. A questa prima serata seguiranno altre presentazioni, anche a richiesta, per chi fosse interessato all’iniziativa.
La grande mobilitazione per l’acqua pubblica ha raccolto centinaia di sigle ed esperienze diverse, tra cui le Acli: in difesa dei diritti di tutti, in Italia come nel resto del mondo
L’acqua non è una merce
Centomila firme nel primo weekend della campagna referendaria per l’acqua pubblica. È un autentico risveglio civile che trova il suo motore nella più grande coalizione, alla quale aderiscono le Acli, mai messa in campo in Italia. Fermare la privatizzazione dell’acqua, riaprire la strada della sua pubblicizzazione, eliminare i profitti. Lo chiedono i tre quesiti referendari volti ad abrogare la legge dell’attuale Governo e le norme passate che considerano l’acqua e la sua gestione una merce. L’acqua è un bene essenziale e un fondamentale diritto umano che non può essere assoggettato alle “leggi” dell’economia e agli interessi privati.
Al di là delle assicurazioni del Governo sulla proprietà pubblica dell’acqua e sull’istituzione di un’Authority di vigilanza, è evidente che chi raccoglie, distribuisce e vende un bene ne è il proprietario mentre è necessario mantenere i livelli di responsabilità del pubblico su tale risorsa. Senza acqua non c’è vita: ciò basta per escludere le risorse idriche dalla sfera di un commercio senza regole. L’Italia deve riconoscere l’acqua fonte della vita e diritto umano fondamentale e universale, irrinunciabile e inalienabile, come già detto da Benedetto XVI nella Caritas in Veritate. Bisogna lottare contro l’idea che tutto, per assumere valore, debba passare attraverso scambi monetari. Tanto più questo vale per l’acqua. Una società che confonde ad arte i beni con le merci, è una società che fa prevalere l’egoismo a scapito dei legami sociali, della solidarietà e della responsabilità collettiva.
Vogliamo difendere la dimensione sociale dell’acqua a partire dai territori, dove le amministrazioni locali, abbagliate da ingannevoli prospettive di risparmio e innovazione, sembrano non avere gli strumenti per una corretta riflessione e si consegnano al mercato. Eppure, basterebbe guardarsi intorno. Ad Arezzo, prima città italiana a privatizzare l’acqua nel 1999, gli esiti sono stati disastrosi: scarsi investimenti, tariffe altissime, bollette illegittime a discapito delle fasce più deboli della popolazione. Inoltre, la conversione in legge del decreto Ronchi lede le autonomie locali e la sovranità di Regioni e Comuni, in spregio alle dichiarazioni sui territori, sul federalismo, la sussidiarietà. In tempo di crisi, poi, preoccupano le ripercussioni che la privatizzazione dell’acqua comporterebbe sui bilanci familiari.
In una dimensione globale, infine, dobbiamo pretendere che l’acqua sia considerata in relazione ai cambiamenti climatici che riducono le fonti idriche della Terra spingendo milioni di persone a emigrare. È dunque in discussione il diritto alla vita per gli “ultimi”, soprattutto dei poveri dei Sud del mondo. L’Italia prima di pensare a una privatizzazione di un bene vitale dovrebbe impegnarsi a livello internazionale a difendere l’acqua e l’accesso a essa da parte di tutti gli esseri umani, evitando di ricorrere ai privati per la distribuzione. Ma ha senso chiederlo a un Governo che riduce i fondi per la cooperazione internazionale e che ha introdotto i “respingimenti”?
Breve soggiorno a Brunico in Val Pusteria presso l’hotel Andreas Hofer, dal quale si gode di una vista meravigliosa sul monte Plan de Corones: il luogo ideale per un soggiorno in montagna. L’hotel è situato vicino al centro storico di Brunico (500 metri).
L’hote ha inoltre un vasto parco con piscina. Inoltre,gli ospiti potranno rilassarsi presso il centro benessere, dotato di sauna finlandese, bagno turco, sauna aromatica, vasca idromassaggio e piacevoli massaggi. Infine, il ristorante dell’hotel offre agli ospiti una varietà di piatti tradizionali del Sud Tirolo.
Durante il soggiorno sono previste diverse escursioni: al Lago di Braies, alle cime di Lavaredo, al Lago di Misurina, in Valle Aurina e in Valle Anterselva.
Speciale soggiorno dal 09/09/2010 al 12/09/2010 Quota di partecipazione individuale: € 320,00 Acconto all’iscrizione (entro il 31 maggio): € 100,00
Saldo entro 31 luglio
PROGRAMMA DI VIAGGIO: giovedì 9: Cassano Magnago- Brunico - Lago di Braies
ore 6.00 ritrovo e partenza in pullman G.T. da Piazza XXV Aprile a Cassano per Brunico.
ore 11.00 arrivo e sistemazione presso l’hotel Andreas Hofer
ore 12.30 pranzo in hotel
Pomeriggio: escursione al Lago di Braies
Serata: rientro in hotel, cena e pernottamento
venerdì 10: Brunico - Valle di Anterselva - Valle Aurina
ore 8.00 colazione in hotel
ore 9.00 escursione nella Valle di Anterselva
ore 12.00 rientro a Brunico per pranzo in hotel
ore 14.30 escursione in Valle Aurina
Serata: rientro in hotel, cena e pernottamento
sabato 11: Brunico - Monguelfo - Cime di Lavaredo - Lago di Misurina
ore 8.00 colazione
ore 9.00 escursione a Monguelfo
ore 12.00 rientro a Brunico e pranzo in hotel
ore 14.00 escursione alle Cime di Lavaredo e al Lago di Misurina
Serata: rientro in hotel, cena e pernottamento
domenica 12: Brunico - Cassano Magnago
ore 8.00 colazione e Santa Messa
ore 10.00 partenza per Cassano Magnago
ore 12.30 pranzo in ristorante lungo il percorso
ore 14.30 partenza per rientro
ore 21.00 arrivo a Cassano Magnago
La quota comprende:
- viaggio A/R in pullman G.T.
- 3gg di pensione completa con bevande incluse ai pasti
- un pranzo al ristorante
- escursioni come da programma (N.B. chi non volesse partecipare alle escursioni in programma può soggiornare a Brunico)
- le mance
La quota NON comprende:
- gli extra personali
- tutto quanto non descritto alla voce “la quota comprende”
Iscrizioni: si ricevono entro il 31 maggio e fino ad esaurimento posti che sono limitati.
Si ricorda che i soggiorni sono riservati ai soci C.T.A. (Centro Turistico Acli): il costo della tessera è di € 12,00 (validità 1’gennaio/31 dicembre), i tesserati Acli devono richiedere l’opzione C.T.A. del costo di € 6,50. La tessera comprende l’assistenza sanitaria Mondial Assistance.
Informazioni e prenotazioni:
C.T. Acli - Via XXIV Maggio1 - 21012 Cassano Magnago (VA)
Telefono e Fax 0331-206444 - Giovedì dalle 14.00 alle 16.00 oppure Martedì e Venerdì dalle 20.00 alle 21.30.
“E’ tempo di reagire! Non possiamo permettere che violenze, egoismo, razzismo, mafie, censure, paure e guerre di ogni genere abbiano il sopravvento!”. La marcia per la pace Perugia-Assisi propone quest’anno un impegno a tutto campo a partire dal nostro Paese, sempre più ostaggio della paura e della criminalità organizzata “Ci può essere una vita e un’Italia migliore! Ci può essere un mondo migliore!” è lo slogan della Marcia che si terrà domenica 16 maggio ed è organizzata da Tavola della Pace e “Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani”.
Le ACLI Varesine per dare la possibilità a quanti lo vogliano, di partecipare si appoggiano all’organizzazione preparata dalle ACLI di Milano che ha predisposto due diverse modalità di viaggio per partecipare alla Marcia.
Alcuni pullman partiranno da Milano, precisamente dai Bastioni Porta Venezia alle 23.00 di sabato 15 maggio. Costo 35€ a persona. Sono previste anche partenze da altri comuni delle province di Milano e Monza e Brianza, indicate sul sito www.paceincomune.it. A fronte di un significativo numero (15/20 persone) è prevista la partenza anche da Piazzale Lotto.
Per dare poi la possibilità di vivere con maggior calma la partecipazione alla Marcia Perugia Assisi, viene organizzato - insieme all’agenzia Guglie Viaggi - un viaggio in pullman con partenza il sabato mattina, con una notte in hotel 3 stelle nei pressi di Perugia, cena e prima colazione. Nel caso di partenza nella prima mattina del sabato ci sarà anche la possibilità di visita libera a Perugia. Per gli aclisti e simpatizzanti interessati, sarà organizzato un incontro il sabato sera sulla storia della Marcia Perugia Assisi, sui temi della Marcia e sulla lotta alla povertà. La domenica è prevista poi la partecipazione alla Marcia e il ritorno a Milano. Il tutto alla cifra di € 90 per persona. Anche in questo caso la partenza sarà da Milano, a meno che ci siano gruppi consistenti (più di 20 persone) da altri luoghi che potrebbero far includere tappe ulteriori.
Un incontro per celebrare i sessant’anni della “dichiarazione Schuman” che pose le basi per la Comunità Europea: interviene anche il presidente del consiglio nazionale delle Acli Luca Jahier
Qui incominciò l’Europa Unita
Il 9 maggio 2010 cade il 60° anniversario della Dichiarazione Schuman, la prima proposta di una unione economica e politica del vecchio continente. Per celebrare la ricorrenza, nell’ambito dei dioversi eventi previsti a Gallarate, le Acli di Gallarate, il Movimento Federalista Europeo e i licei cittadini organizzano il 6 maggio alle ore 21 una tavola-rotonda sul tema “Europa oggi: quali valori, quale cittadinanza?”. L’incontro, che si terrà nella Sala Conferenze del Teatro Condominio sarà introdotta da Antonio Longo della Direzione nazionale del MFE e moderata da Silvestro Pascarella, e vedrà la partecipazione di: Antonio Padoa Schioppa – Università di Milano; Luca Jahier – Presidente del Consiglio Nazionale delle ACLI; Luigi Patrini – Docente di Storia e Filosofia; Ibrahim ‘Abd an-Nur – della Comunità musulmana di Milano. È inoltre previsto il saluto del Sindaco di Gallarate, Nicola Mucci.