Speciale Migranti

In Italia regolari: quanto paga un immigrato?

La proposta di una tassa a carico dei cittadini extracomunitari residenti legalmente nel nostro Paese sta suscitando un ampio dibattito sulle pagine dei quotidiani. La proposta della Lega Nord prevede una tassa sul rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno (prima si parlava di 50 Euro, ora si ipotizza una cifra tra i 10 e i 400 Euro) e una fideiussione obbligatoria per l’apertura delle partite IVA intestate a stranieri extracomunitari.

Ma quanto spendono già oggi gli immigrati per le pratiche e i documenti necessari a risiedere in Italia? La pratica di rilascio della carta di soggiorno e di rinnovo annuale del permesso hanno un costo complessivo annuo a persona di 72,12 Euro, così ripartiti:

-14.62 Euro per marca da bollo

-30,00 Euro per spedizione della pratica attraverso Poste Italiane spa

-27,50 Euro per il pagamento del rilascio del permesso di soggiorno elettronico, un tesserino magnetico che viene sostituito ogni anno.

 

Il costo deve essere moltiplicato per ogni persona sopra i 14 anni: così ad esempio una famiglia di 4 persone con due minori sotto i quattordici anni spende 144,24 Euro ogni anno; una di quattro persone con un figlio sotto i 14 anni e uno sopra i 14 anni spende invece 216,36 Euro.

“Nuovi cittadini, fattore di freschezza e di forza”

Giorgio Napolitano

Apprezzamento e gratitudine da parte delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani per la parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nel corso dell’incontro al Quirinale con i ‘nuovi cittadini italiani’ ha definito l’immigrazione ‘fattore di freschezza e di forza per la nazione italiana’. Soddisfazione anche per quanto affermato dal presidente della Camera Gianfranco Fini che ha dichiarato ‘maturi i tempi per una nuova legge sulla cittadinanza’.

«Non possiamo non condividere le parole del Capo dello Stato - ha detto il presidente delle Acli Andrea Olivero - che ha avuto il coraggio di presentare il tema dell’immigrazione come risorsa per il nostro Paese, in tempi di parole folli, proposte demagogiche e azioni deprecabili nei confronti dei cittadini stranieri».

Piena condivisione da parte delle Acli anche per l’invito del presidente a ‘procedere con serietà’, evitando ‘innesti frettolosi’ e accogliendo ‘nuovi cittadini consapevoli’. «Nessuno vuole sconti per nessuno nel percorso verso la cittadinanza - spiega Olivero - ma regole chiare e certe in un’ottica però di integrazione piena, non di mero sfruttamento dell’immigrazione come forza lavoro. Evitando al contempo situazioni vessatorie nei confronti degli stranieri dovute alle inefficienze strutturali dei nostri apparati amministrativi».

Rispetto alle aperture manifestate dal presidente della Camera in merito alla legge sulla cittadinanza, Olivero apprezza «l’onestà» di Fini «che ha saputo riconoscere i limiti di una legge di fronte ad una realtà sociale profondamente mutata». «E’ tempo di ripensare lo ius sanguinis come unica modalità per il riconoscimento della cittadinanza italiana - ha detto il presidente delle Acli - giungendo ad un giusto compromesso tra questo principio e lo ius soli».

Ricongiungimenti familiari: cambiano le regole

Il governo ha approvato un decreto legislativo che modifica le regole per i ricongiungimenti famigliari. Con le nuove regole sarà possibile richiedere il ricongiungimento famigliare con i figli minori e con il coniuge, ma solo se questo abbia già compiuto 18 anni. Per i figli maggiorenni la richiesta potrà essere fatta solo se questi risultano essere totalmente invalidi e a carico del genitore.
Per i genitori:
si potrà chiedere il ricongiungimento solo se non hanno altri figli nel paese di origine oppure può essere richiesto se gli altri figli, per gravi e documentati motivi di salute, non possono più mantenere il genitore, ma solo nel caso in cui quest’ultimo abbia più di 65 anni. Per i genitori ultrasessantacinquenni sarà inoltre obbligatorio fare un’assicurazione sanitaria oppure iscriversi, a pagamento, al servizio sanitario nazionale.
Parametri di reddito:
il reddito dovrà essere pari all’importo annuo dell’assegno sociale (5142,67 euro), aumentato di metà per ogni famigliare che si vuol far venire in Italia. Se si chiamano due o più figli con meno di 14 anni, verrà richiesto il doppio dell’assegno sociale a prescindere dal numero dei figli. Questo principio varrà anche per le richieste presentate da chi possiede un permesso di soggiorno per protezione umanitaria. Per quantificare il reddito si terrà comunque conto del reddito complessivo di tutta la famiglia del richiedente.
Dubbi sui rapporti di parentela:
nel caso sorgano dubbi sulla veridicità dei rapporti di parentela i consolati potranno richiedere il test del DNA, le cui spese saranno a carico dei richiedenti il ricongiungimento.

Rifugiati politici: maggiori restrizioni

Anche per i rifugiati politici cambiano le regole!

Una volta entrati in Italia e presentata domanda per richiesta di asilo, i “possibili asilanti” non potranno più spostarsi liberamente in tutta Italia ma il prefetto di competenza potrà stabilire per loro un luogo di residenza fisso o un’area geografica dove dovranno risiedere fino alla decisione della Commissione territoriale che valuta le domande di asilo degli interessati. Chi presenterà domanda di asilo dopo aver ricevuto un’espulsione o un respingimento alla frontiera (è il caso dei clandestini sbarcati sulle coste) potrà essere trattenuto nei Centri di Permaneza Temporanea. Anche i criteri di valutazione delle domande si faranno più severi.
Le Commissioni territoriali, infatti, potranno respingere una domanda quando essa appare chiaramente senza fondamenti oppure quando risulta essere stata presentata per impedire una espulsione.

Salamelle e kebab

Incontri di culture in una provincia lombarda

Autori: Enzo Laforgia Giovanna Ferloni
Casa Editrice: Edizioni Arterigere
Pagine: 232. Prezzo: 12,00 euro

Quanti sono gli immigrati a Varese?
Da dove vengono?
Che lavori svolgono nella nostra provincia?
A queste domande risponde “Salamelle e Kebab” libro che in oltre 200 pagine suddivise fra analisi, racconti e fotografie della nostra provincia, raccolti all’interno del CPT Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta di Varese (Cpt), ci restituisce la voce di migranti giunti nella nostra provincia da tutto il mondo facendoci conoscere le loro storie.

E tu cosa leggi?
Consigliaci un libro che più ti ha colpito raccontandoci anche il perchè. Potrà essere lo spunto per discutere insieme dell’argomento trattato (scrivi a info@aclivarese.it )

Papas a la Huancaina

Direttamente dalla Settimana Peruviana…

Ingredienti per otto persone:
4 patate, 8 foglie di lattuga, 2 uova sode, una tazza e mezzo di latte, 10 fettine di sottilette/ o altro formaggio a piacere, 12 crackers, sale, olio, peperoncino a gusto, olive nere.
Preparazione
La crema: mettere nel frullatore il latte, le sottilette, i cracker fino a ottenere la consistenza un po’ liquida ma non troppo, sale, olio (se di oliva poco) e peperoncino a gusto.
Cuocere le patate e affettarle. Posare alcune grosse fette sulla lattuga e versare sopra la crema. Infine affettare le uova sode e poggiarle sulla crema come dei bottoni. Si può ornare con delle olive nere.

E tu cosa cucini?
A tavola nessuno è straniero. Siamo alla ricerca di ricette da ogni parte del mondo per allargare i confini della nostra tavola. Scrivici la tua ricetta! (scrivi a info@aclivarese.it )